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Mediazione civile

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COS'E' LA MEDIAZIONE CIVILE (decreto legislativo 28/2010)

L'istituto della mediazione civile, obbligatoria o facoltativa che sia, introdotta con il D.Lgs. 28/2010, consiste in una attività volta alla definizione stragiudiziale di una controversia, ovvero di un obbligo procedurale quando la mediazione è obbligatoria. Il vantaggio della mediazione che èha una durata massima stabilita per legge di quattro mesi entro i quali si deve concludere.

In particolare la mediazione è l'attività professionale svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. La mediazione è obbligatoria nei casi di una controversia in materia di:

  • diritti reali (distanze nelle costruzioni, usufrutto e servitù di passaggio, ecc.)
  • divisione
  • successioni ereditarie
  • patti di famiglia
  • locazione
  • comodato
  • affitto di aziende
  • risarcimento danni da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità
  • contratti assicurativi, bancari e finanziari.

Dal 20 marzo 2012 la mediazione è divenuta obbligatoria anche per le controversie in materia di:

  • condominio
  • risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.

Il mediatore è la persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo. Il mediatore è un professionista con requisiti di terzietà. L'organismo dove il mediatore presta la sua opera è vigilato dal Ministero della Giustizia.

La mediazione si introduce mediante il deposito di apposita istanza presso l'Organismo prescelto, contenente l'indicazione dell'Organismo investito, delle generalità delle parti, dell'oggetto della pretesa e delle relative ragioni di diritto. Una volta avviata la mediazione, il mediatore organizza uno o più incontri mirati alla composizione amichevole della controversia. Nel caso in cui le parti con la collaborazione del mediatore, raggiungono l'accordo, questo viene omologato dal giudice e diventa esecutivo. Nell'ipotesi di mancato accordo il mediatore può fare una proposta di risoluzione della lite che le parti restano libere di accettare o meno. In caso di insuccesso della mediazione, nel successivo processo il giudice potrà verificarne i motivi e addebitare responsabilità.